Macchie bianche
E' sempre vitiligine?
Emergono soprattutto in estate, complice l'abbronzatura; le antiestetiche macchioline bianche, definite spesso impropriamente ”funghi”, sono tra le cause più frequenti di ricorso al dermatologo, in genere alla fine delle vacanze, quando la tintarella è ancora evidente. Chiamate anche "ipomelanosi", queste chiazze pallide, che si manifestano dopo una esposizione solare, sono dovute in alcuni casi a funghi microscopici, ma possono essere causate anche dalla carenza di melanina dovuta all’età o ad altro. Sono dovute ad una condizione in cui i melanociti, in alcune aree,non sono in grado di produrre adeguate quantità di melanina, il pigmento responsabile della colorazione della pelle.
Tra le situazioni che vedono come protagoniste le macchie bianche cutanee, che fanno più spesso ricorrere il paziente dal dermatologo, sono la vitiligine , la Pityriasis Versicolor ( disturbo cutaneo di natura fungina), la pitiriasi alba e le ipomelanosi guttate.

La vitiligine è una dermatosi caratterizzata dalla comparsa sulla cute di chiazze biancastre, con contorni netti e irregolari, ben distinte dalla cute sana circostante; è dovuta a molteplici fattori e può avere diversi aspetti anche a seconda delle cause scatenanti. Non è un semplice disordine estetico, ma sarebbe conseguenza di piccoli difetti (verosimilmente genetici) che possono causare squilibri della tiroide e di altri organi di natura autoimmunitaria.
Per capire se sussistono queste problematiche nel paziente è necessario sottoporsi ad alcuni esami del sangue. Attualmente, c'è un fiorire di ricerca e terapie come mai prima d'ora. In aggiunta alle classiche PUVA terapia e creme cortisoniche sono state sviluppate nuove tecnologie, che includono: gli UVB a banda stretta, la crema Pseudocatalase, il laser ad eccimeri, gli innesti di pelle e di pigmento, gli psoraleni topici e, potenzialmente, l'uso di immunomodulatori.Non c'è un unico trattamento valido genericamente per tutti i soggetti. Terapie diverse funzionano su soggetti diversi. E'questa la ragione per cui molti esperti di vitiligine proveranno diverse terapie per lo stesso paziente che, purtroppo anche quando efficaci, non portano a risultati stabili.

La pityriasis versicolor o “fungo di mare”,una discromia cutanea dovuta al Malassezia furfur, un lievito saprofita (che convive cioè pacificamente con l'uomo) presente anche nella flora microbica della cute delle persone sane. Questo fungo è detto lipofilo perchè si “nutre” delle sostanze presenti nel sebo. Raro nei bambini e nelle persone anziane, categorie in cui la secrezione sebacea è ridotta, questa micosi si sviluppa soprattutto in autunno e in primavera, si presenta sotto forma di piccole macule di color caffelatte finemente desquamanti prima dell'abbronzatura (spesso non riconosciute perché le colonie si mimetizzano con il colore della cute), solitamente non pruriginose e localizzate prevalentemente al tronco (anteriore e posteriore) e alla radice degli arti superiori, raramente sul viso e sul collo. Dopo l’esposizione al sole le chiazzette non si abbronzano, ma appaiono più chiare della cute sana circostante, desquamano e lasciano la macchia bianca, come esito della loro presenza.

La Pitiriasi alba è una dermatosi molto comune nei bambini, si tratterebbe dell’esito lasciato sull'abbronzatura da precedenti chiazzette (talvolta poco visibili) di eczema. E’ localizzata prevalentemente alle guance e rappresenta una manifestazione minore di “dermatite atopica”, anche se non si manifesta solo nei soggetti atopici. In questi casi è opportuno idratare correttamente e schermare la pelle dall’esposizione al sole con creme ad alta protezione. Nel giro di alcune settimane la pelle correttamente idratata e protetta assumerà un colore piu' omogeneo. In ogni caso è meglio consultare il dermatologo perche' accerti l'eventuale coesistenza di allergie.

L’ipomelanosi guttata idiopatica è un’ ipomelanosi comune nelle signore dopo i 40 anni, che amano le lunghe esposizione solari e colpisce le gambe e gli avambracci. Si presenta con macchioline rotonde, biancastre, delle dimensioni di piccole gocce .E' causata da un danno cronico ai melanociti per eccessive esposizioni solari. La malattia, pur non essendo grave, non guarisce, ma si attenua nei mesi invernali per poi riaccentuarsi dopo nuove abbronzature. Questa dermatosi banale non deve essere confusa con la vitiligine o altre patologie di diversa natura. Per prevenirle bisogna evitare l'esposizione prolungata al sole e utilizzare di schermanti solari filtranti gli ultravioletti. Inoltre è opportuno evitare l’applicazione di profumi o creme profumate prima di esporsi al sole.

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